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DIEESE - Crise no Real - Janeiro/99
GLI EFFETTI DELLA SVALUTAZIONE DEL REAL SUI LAVORATORI

..... Il processo di svalutazione del Real, iniziato il 13 gennaio ultimo scorso, ha posto in evidenza l' inconsistenza e la fragilità della politica economica praticata e difesa dal governo fino a quella data. Fin dalla crisi messicana, a fine 1994, fu dato un segnale di allerta quanto alla possibilità che la politica di sostentazione del Real portasse l'economia brasiliana a una situazione di strangolamento esterno e di indebitamento pubblico, adesso resa esplicita in un quadro di instabilità economica e sociale.

Dopo il successo del Piano di Stabilizzazione, impiantato attraverso un meccanismo di indicizzazione totale di prezzi e stipendi (URV - Unità Reale di Valore) e la sua seguente trasformazione in Real, si optòper la valorizzazione del cambio al fine di stimolare l' importazione di prodotti, aumentando la concorrenza interna e accelerando la diminuzione della tassa di inflazione. Tale opzione ha provocato il disequilibrio della bilancia commerciale brasiliana che è passata da una posizione di superavit a una di deficit (tabella 1).

Tabella 1- Bilancia Commerciale
Brasile 1992-1998 (in US$ miliardi )

1992

1994

1996

1998

Esportazioni

35,8

43,5

47,7

51,1

Importazioni

20,6

33,1

53,3

57,6

Risultato della Bilancia Commerciale

15,2

10,4

-5,6

-6,4
Fonte: Banca Centrale del Brasile


La pratica di alti tassi di interesse che ha accompagnato la valorizzazione del Real durante questo periodo ha como obiettivo principale l' attrazione di capitali esterni interessati in una rentabilitàsuperiore a quella offerta nel mercato internazionale. Questi capitali hanno svolto la funzione di coprire i successivi deficit e aumentare le riserve cambiali brasiliane in dollari, permettendo al paese la sostentazione della politica adottata. Con l´elevazione dei tassi di interesse si volle anche contenere la crescita economica, come forma di controllare il disequilibrio della bilancia commerciale provocato dalla politica cambiale e di evitare pressioni di domanda sui prezzi.

Come conseguenza di questa combinazione di politiche (cambio valorizzato e alti interessi ) la disoccupazione è cresciuta nel periodo del Real, passando da 14,2% in 1994, a 18,3% in 1998 nella regione metropolitana di São Paulo, secondo la Ricerca di Occupazione e Disoccupazione (PED) realizzata dal DIEESE/Seade. Fra gli altri impatti negativi sul mercato del lavoro (difficoltà di ottenere aumenti che compensino la perdita di potere d'acquisto degli stipendi, perdita di benefici, ecc.) questo fu l´effetto più grave della politica economica. Questa politica ha pure creato una trappola a se stessa, alimentando l´indebitamento interno e esterno.

L ´aumento del debito esterno è conseguenza del fatto che il settore privato fu stimolato a soddisfare le sue necessitàfinanziarie con risorse captate nel mercato internazionale a tassi di interesse inferiori. La crescita del debito interno decorre direttamente dall´aumento dei tassi di interesse (tabella 2). Di conseguenza, e a dispetto delle risorse ottenute attraverso il processo di privatizzazione delle imprese statali, il deficit pubblico ècresciuto, portando il governo a adottare misure forti di aggiustamento fiscale (aumento degli imposti e taglio di spese) per sanare il rombo creato dagli alti tassi di interesse, con profondi effetti recessivi.

Tabella 2- Debito Interno, Debito Esterno e Deficit Pubblico
Brasile 1994-1998

1994

1998

Debito esterno (US$ miliardi)

148,3

228,3

Debito interno (R$ miliardi)

151,6

310,6

Superavit o Deficit Pubblico Primario (in % del Prodotto Interno Bruto) (1)

5,2%

-1,2%

Superavit o Deficit Pubblico Operazionale (in % del Prodotto Interno Bruto) (2)

1,3%

-7,7%
Fonte: Banca Centrale del Brasile
Note: (1) Superavit o Deficit Pubblico Primario = Risultato fiscale (entrate - spese), escludendo gli interessi
(2) Superavit o Deficit Pubblico Operazionale = Risultato fiscale, includendo il pagamento degli interessi del debito del settore pubblico.


Riassumendo, l' amministrazione del Piano Real, che si basava sul circolo vizioso dell´indebitamento e dipendenza di risorse esterne, ha condotto il Paese a una posizione estremamente vulnerabile. Con le crisi del Messico (1995), Asia (1997) e più recentemente della Russia (1998), è cresciuto il grado di sfiducia degli investitori stranieri nei cosiddetti paesi emergenti, rendendo più cara, difficile e insicura la manutenzione di una politica economica basata sull´ancora del cambio valorizzato e degli interessi elevati. Di fronte al rischio di una svalutazione del Real e dei suoi effetti sul debito pubblico crescente, si intensificòrecentemente un movimento di fuga di capitali speculativi nazionali e internazionali. Tale quadro provocò le demissioni dell´allora presidente della Banca Centrale del Brasile, Gustavo Franco, e l´adozione di una nuova politica cambiale.

Inizialmente si tentò una svalutazione di solo 8,5%, allargando il tetto della banda cambiale, elevato a R$ 1,32/ US$ 1,00. La speculazione, rafforzata dalla timidezza della misura, intensificò la fuga di capitali, forzando l´elevazione del dollaro oltre il limite fissato dalla Banca Centrale. Per mantenere il nuovo tasso di cambio, sarebbe necessaria una maggiore offerta di dollari con la conseguente riduzione delle riserve internazionali del paese, come di fatto fu tentato in un primo momento. Però, la continua diminuzione delle riserve, senza i risultati sperati sul tasso di cambio, ha provocato l´adozione della libera fluttuazione cambiale.

Ancora sotto l´impatto speculativo della recente decisione dell' equipe economica, il dollaro accumula una valorizzazione di più di 50% dall´inizio del processo di svalutazione del Real. Le conseguenze per i lavoratori sono discusse in seguito.

1 -L´impatto della svalutazione sui prezzi.
Il tasso di cambio è uno dei prezzi fondamentali dell' economia. Nel caso brasiliano, l´apertura commerciale negli anni 90 e la valorizzazione cambiale del periodo del Real hanno forzato una riduzione e stabilizzazione dei prezzi, specialmente dei beni denominati commercializzabili, prodotti con un similare straniero passibili di negoziazione nel mercato internazionale. Ciononostante, come già spiegato anteriormente, questa politica di controllo dell´inflazione ha avuto come conseguenza il disequilibrio delle conte esterne del paese. Oltre a ciò, la sostituzione della produzione nazionale per l´importazione di similari stranieri ha disarticolato diverse catene produttive e ha reso inviabile il funzio NAMEnto di numerose imprese.


1.1-Effetti della svalutazione

La svalutazione implica un potenziale aumento degli introiti dei settori esportatori. Per i settori dipendenti di risorse esterne e di fattori di produzione importati, quali macchine e materie prime, la svalutazione significa costi maggiori. Il nuovo tasso di cambio definirà la misura dell´aumento di costi per questi settori. In ogni caso, la possibilità che questo aumento venga ripassato ai prezzi finali dipenderà dai seguenti fattori:

-A - il livello dell´attività economica;

-B - il grado della nazionalizzazione della produzione;

-C - il risultato delle negoziazioni commerciali e diplomatiche con i partner commerciali del Brasile, specialmente con i paesi del Mercosur;

-D - la capacità e il tempo necessario all´adattamento al nuovo scenario da parte delle imprese installate in Brasile, attraverso l´adeguazione della produzione alle nuove esigenze di qualitàe prezzo, in un processo di sostituzione delle importazioni e aumento delle esportazioni;

-E - i risultati delle negoziazioni di prezzi fra fornitori e produttori nelle diverse catene produttive e nella domanda;

-F - le caratteristiche concorrenziali di ciascun settore, ovvero, numero e dimensione delle imprese, essenzialità dei loro prodotti e comportamento dei loro prezzi in decorrenza della variazione nella produzione;

-G - la capacità politica del Governo Federale e i risultati effettivi dei suoi meccanismi istituzionali nella fiscalizzazione e nella formazione dei prezzi. Ci riferiamo qui in particolare ai possibili effetti sui prezzi decorrenti dall´importazione di petrolio. Frattanto, questo impatto puòessere meno traumatico grazie a un significativo potenziale di amministrazione di prezzo, per via del fatto che la diminuzione del prezzo internazionale di questa materia prima negli ultimi mesi non fu ripassata inter NAMEnte.

Esistono ancora incertezze quanto al nuovo regime cambiale che sarà adottato dal Governo, in particolare se la fluttuazione sarà totalmente libera o saràamministrata mediante meccanismi di interferenza del tipo di "bande informali". Recentemente il Consiglio Monetario Nazionale iniziò l´unificazione dei mercati fluttuante e commerciale del dollaro, che passano a avere un´unica quotazione, rendendo possibile che i dollari di un mercato vengano a soddisfare le necessità dell´altro. Inoltre, rimanendo i dubbi quanto alla capacità che l'economia brasiliana (pubblica e privata) riesca a onorare i suoi impegni di pagamento, è ragionevole prevedere che il tasso di cambio continui volatile nelle prossime settimane.


1.2-Gli impatti della svalutazione

Il 1998 registrò la minore variazione annuale (0,49%) dell' Indice di Costo di Vita del DIEESE, consolidando la tendenza discendente nella variazione dei prezzi a partire dall'installazione del Piano di Stabilizzazione: 27,44% nel 1995, 9,94% nel 1996 e 6,11% nel 1997. Nonostante sia prematuro formulare previsioni circa il comportamento dell' inflazione durante il 1999, la svalutazione cambiale in andamento affetterà il comportamento dei prezzi nei prossimi mesi. In virtù dell' elevata instabilità del mercato di cambio, non è possibile prevedere la nuova parità del Real con il dollaro, complicando l´analisi dei suoi impatti nei tassi di inflazione.

Il fatto che l'economia non sia indicizzata (ovvero che i prezzi e i stipendi non siano vincolati automaticamente alla variazione di un indice di costo di vita o al dollaro, attraverso meccanismi del tipo "scala mobile") inibisce la propagazione di tendenze di crescita dell'inflazione. Ossia, il forte impatto nei costi provocato dalla svalutazione tende a essere trasmesso ai prezzi nel decorrere di alcuni mesi, causando un salto in alcuni prezzi. Frattanto, l'assenza di meccanismi formali o informali di indicizzazione evita che questi aumenti siano ripassati rapidamente a tutti i prezzi dell'economia.

Così sarebbe possibile pensare che, nell'assenza di novi disturbi economici, il tasso di inflazione retrocederebbe a livelli inferiori a quelli creati dall'impatto della svalutazione. In questo caso si cristallizzerebbe un trasferimento di rendimenti nell'economia - principalmente da parte dei lavoratori - in beneficio di quei settori che sono riusciti a indicizzare i loro rendimenti al cambio o al tasso di inflazione.

Prima delle turbolenze economiche di questo inizio d'anno, si prevedeva che l'attività economica registrasse una retrazione durante il 1999. Il proprio governo stimava una riduzione dell'1% nel Prodotto Interno Bruto (PIB). In ogni caso, oltre al fatto che l'economia non è indicizzata, un ambiente di stagnazione economica rende poco probabile che tutte le imprese riescano a trasferire pie NAMEnte l'aumento dei costi ai prezzi.

Considerando il paniere dei principali prodotti dell'alimentazione della famiglia brasiliana e dei prodotti essenziali del consumo, si può prevedere che i derivati del grano tenderanno a un aumento di prezzo, visto che il 73% del consumo nazionale è importato, e lo stesso deve avvenire com il riso, dove un quarto dell'offerta è garantita dalle importazioni. I prezzi delle medicine e dei prodotti dell'industria farmaceutica, che già seguono una traiettoria ascendente, com un'elevazione di 23,36% negli ultimi due anni, devono continuare a crescere. Altri prodotti suscettibili a maggiorazioni di prezzo, sono quelli passibili di esportazione (caffè, zucchero, pollo, frutta, cacao), anche se si considera una tendenza di riduzione del loro prezzo nei mercati internazionali. Con la crescita delle esportazioni di questi prodotti, i prezzi praticati inter NAMEnte tendono a essere uguali a quelli del mercato internazionale.

Alla luce delle considerazioni anteriori, è possibile prevedere per il 1999 che l´aumento del costo di vita sarà molto inferiore al 10% (deve attestarsi nella fascia di 4% a 6%). La previsione èfatta ammettendo una valorizzazione di 30% del dollaro, aggruppando i prodotti considerati nel calcolo dell'Indice del Costo di Vita (ICV-DIEESE) di accordo con i probabili effetti della variazione del cambio sui loro costi e considerando anche le diverse possibilità di trasferimento ai prezzi. Vale la pena di ricordare in ogni caso che non tutti i prezzi considerati dalle ricerche per il calcolo dell´inflazione sono determinati dal tasso di cambio. Così è possibile che avvengano durante l'anno variazioni di prezzi indipendenti dal cambio, ma in decorrenza, per esempio, da aspetti stagionali o climatici (raccolti, alluvioni, siccità, cambiamento di stagione, ecc.) e che saranno registrati dal calcolo dell'Indice del Costo di Vita.

è però evidente che se la valorizzazione del dollaro permarrà superiore al livello di 30%, come avviene negli ultimi giorni, l' impatto sull´inflazione saràsignificativamente maggiore a quello stimato. In tale situazione, le previsioni sono difficili, dato che le reazioni dei gestori della politica economica, degli attori sociali e del mercato possano causare un ritornoa meccanismi formali e informali di indicizzazione e ciò potrà iniziare a un salto inflazione qualitativamente differente.

2 - Gli impatti sul Mercato del Lavoro
Negli anni 90 si è rafforzato il processo di crescita di relazioni precarie nel mercato del lavoro brasiliano: sono stati eliminati circa di 2 milioni di posti di lavoro nel settore formale dell'economia e il tasso di disoccupazione é quasi raddoppiato. Il tasso calcolato dalla Ricerca di Occupazione e Disoccupazione (PED) del DIEESE/Seade nella regione metropolitana di São Paulo épassato da 10,3% in 1990 a 18,3% in 1998. Dopo il Piano Real, anche con una crescita cumulativa del PIB di 16,6%, il tasso di disoccupazione non cede. Al contrario, eleva due volte il suo livello, passando a oscillare intorno a valori piùelevati (tabella 3).

La politica per affrontare la crisi della Russia prevedeva misure di aggiustamento fiscale, basate su tagli di spese e aumenti di imposti. La strategia prevedeva anche mantenere elevato il tasso di interesse, fintanto che le misure fiscali avessero sortito i loro effetti. Questa politica, senza dubbio, già indicava nella direzione di un approfondimento della traiettoria recessiva, con un nuovo aumento nel tasso di disoccupazione. Il momento di instabilitàche il Paese attraversa attualmente (oscillazione del cambio e alti interessi) confermano e accentuano questa previsione.


Tabella 3- Tassi di Disoccupazione, PIB e PIB per capita (1)
Brasile e Regione Metropolitana di São Paulo 1990-1998 - (in %)

1990

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998 (2)

Disoccupazione (Reg. M. di São Paulo)

10,3

11,7

15,2

14,6

14,2

13,2

15,1

16,0

18,3

PIB (Brasil)

-4,3

1,0

0,5

4,9

5,9

4,2

2,8

3,0

0,7

PIB per capita (Brasil)

-5,5

-0,6

-2,1

3,4

4,3

2,8

1,4

1,5

-0,7

Fonte: DIEESE / SEADE.. PED-SP Ricerca di Occupazione e Disoccupazione e Banco Centrale del Brasile. Relatorio 1997
Note: (1) Per la disoccupazione: tassi medi annuali. Per il PIB e PIB per capita: tassi di variazione annuali
(2) I valori del PIB e PIB per capita sono stimati.

3- Stipendi e Contrattazione Collettiva
Nel primo semestre del 1998, fra le 220 contrattazioni collettive registrate nella Banca Dati Sindacali del DIEESE , 68% hanno ottenuto una correzione superiore o uguale alla variazione dell' Indice Nazionale deiPrezzi al Consumatore dell'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (INPC/IBGE). Questo risultato è superiore a quello registrato nel primo semestre dei due anni anteriori. Il quadro previsto per il 1999 non è peròaltrettanto positivo. Le maggiori difficoltà per la ricomposizione del potere di acquisto degli stipendi si incontrano nel settore industriale e nel settore pubblico. La riduzione dei posti di lavoro nell' industria sposta l'asse della contrattazione nella direzione della manutenzione dell' occupazione. Viceversa, nel settore pubblico, i successivi programmi di aggiustamento fiscale e la riforma amministrativa complicano il processo di contrattazione, che spesso non è neppure coronato dalla firma di accordi collettivi.

I settori meno affettati dall' attuale intensificazione dell' instabilità economica cercheranno di priorizzare la contrattazione di forme piùflessibili di remunerazione, come la pratica di gratificazioni e partecipazione nel lucro o nei risultati dell' impresa, giacché, pur in condizioni di riporre le perdite dei salari, saranno pressionati a non farlo, visto che non hanno la prospettiva di un aumento sostentato delle vendite.

Oltre a ciò, torneranno in scena gli argomenti secondo i quali la riposizione delle perdite causate dall´inflazione possono provocare una scalata inflazionaria e una conseguente indicizzazione dell'economia. I segmenti che soffrono maggiori pressioni di costi dovranno aumentare le discussioni circa la flessibilizzazione delle relazioni di lavoro, tanto quelle legate alla giornata lavorativa (banca di ore, lay-off, riduzione di giornata e di stipendio, ecc.), quanto quelle legate ai diritti sociali e alle condizioni di lavoro. Nel settore pubblico la limitazione di spese con personale potrà significare ulteriori tagli di posti di lavoro e di diritti sociali.

Nella misura in che l' impatto di questo nuovo scenario non è omogeneo sulle imprese e sui settori economici, si prevede la continuità della tendenza di contrattazioni decentralizzate.

4- Prospettive

Premesso che ogni tentativo di anticipare risultati in questo momento di alta instabilità deve essere relativizzato, il procedimento qui adottato è quello dell'analisi di scenari possibili a partire dalla crisi attuale del Real.

Le tendenze segnalate dal DIEESE a fine 98 quanto ai risultati del mercato del lavoro (occupazione, disoccupazione e rendimenti) per i primi mesi del 1999 sono state rafforzate dalla svalutazione del Real. I risultati attesi in seguito alle misure di aggiustamento fiscale e dell' elevazione brutale dei tassi di interesse già indicavano una retrazione delle attività economiche, con il conseguente aggravamento della disoccupazione e la caduta del valore reale degli stipendi.

Così, si propone la riflessione su due scenari base:

Scenario 1

Ipotesi:

1-Caduta significativa dei tassi di interesse nel decorrere del prossimo trimestre;

2-Stabilizzazione del tasso di cambio intorno al 30% di valorizzazione del dollaro (R$ 1,55 a R$ 1,60);

3-Approvazione da parte del Parlamento dei punti principali del programma di aggiustamento fiscale;

4-Manutenzione della situazione attuale di non indicizzazione dell' economia.

Possibili conseguenze:

In questo scenario, l´impatto della svalutazione sul tasso di inflazione tende ad essere moderato. A partire di pressioni localizzate in alcuni settori, ci si può aspettare che l' inflazione sia superiore a quella dell'anno passato. I rendimenti in generale (e gli stipendi in particolare) difficilmente accompagneranno l' inflazione in funzione della recessione e delle difficoltà nella contrattazione collettiva, con possibilitàche si abbia una diminuzione della massa salariale, che è determinata anche dalla riduzione dei livelli di occupazione. La disoccupazione tende a crescere principalmente nel primo semestre, potendo decrescere nel secondo. Frattanto, il tasso di disoccupazione medio annuale sarà certamente superiore a quello verificato nel 1998, di 18,3%, nella regione metropolitana di São Paulo. Devono moltiplicarsi le negoziazioni collettive legate alla manutenzione dell' impiego (banca di ore, riduzione della giornata lavorativa, orario straordinario di lavoro, ecc.) e di partecipazione nel lucro o nei risultati dell´impresa.

Scenario 2

Ipotesi:

1-Il tasso di interesse si mantiene elevato per un lungo periodo;

2-Instabilità del tasso di cambio con pressioni di maggiore svalutazione, oltre il 50% di valorizzazione del dollaro (R$ 1,80 a R$ 1,90);

3-Difficoltà di approvare rapidamente punti importanti del programma di aggiustamento fiscale.

Possibili conseguenze:

In questo scenario le pressioni sull' inflazione saranno maggiori e, di conseguenza, il governo adotterà una politica monetaria ancor più restrittiva per contenere la speculazione con i prezzi. Il margine di manovra è stretto, dato che l' esaurimento della strategia degli alti tassi di interessi si sta trasformando in un consenso della società, degli agenti economici e del mercato. Si verificherà il tentativo di indicizzare nuovamente l'economia (il sistema finanziario, gli imposti, i salari e il proprio cambio). La recessione deve essere maggiore per affrontare il disequilibrio delle conte esterne, e quindi con una caduta del livello di occupazione, un aumento della disoccupazione e una riduzione dei salari. Le difficoltàper la contrattazione saranno immense.

I due scenari proposti non esauriscono le possibili conseguenze della crisi attuale dell´economia brasiliana. Le aspettative degli attori sociali e politici e del mercato devono influenzare fortemente la conduzione della politica economica, il cui spazio di manovra si è ridotto drasticamente in questi ultimi giorni. Negli scenari qui analizzati non si è valutato il merito dei temi in questione. Per esempio, non si èconsiderato se il programma di aggiustamento fiscale era l' unico possibile. É però difficile ignorare in questo momento l'effetto sulle aspettative del mercato dei risultati della votazione di questo programma da parte del Parlamento.

Certamente esiste ancora la possibilità che la crisi fugga al controllo, aggravandosi le perdite di riserve cambiali e la svalutazione, affettando la già scarsa credibilità della politica economica. In questo scenario non èpossibile prevedere l´evolvere della situazione e le sue conseguenze sulla società, l' economia e la politica. In questo caso, nuovi parametri dovranno influenzare le prospettive potendo significare una traiettoria del paese completamente distinta da quella attuale.

La crisi degli ultimi giorni mostrò che il regime di cambio adottato negli ultimi 4 anni non è sostentabile. Il DIEESE accompagnerà gli avvenimenti dei prossimi giorni, cercando di aggiornare l'analisi presentata em funzione di eventuali imprevisti.

*** Questo testo fu scritto con informazioni disponibili fino al giorno 27.01.99.


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